Stavo riguardando il concerto
qui [o
qui se avete una connessione a criceti], volevo scriver giù due cosette:
Hysteria:la canzone più commerciale, se ci pensiamo. Sarebbe stata la più pubblicizzabile, con quel riff e il ritornello ossessivo.
Thoughts Of A Dying Atheist: un gran bel testo, dal nonsense al collegamento del modo di dire inglese "and it scares the hell out of me, and the end is all I can see". I gorgheggi di Matt aiutano a rendere l'atmosfera quasi ectoplasmica.
Bliss: Sebbene molto dark è la canzone che ti può più illuminare dentro. La parte con la tastiera...
Blackout: Controversa. Da alcune parti ho letto che c'era chi la avvicinava addirittura a Bohemian Rapsody dei Queen. Quello è troppo... però rende molto un'atmosfera di struggimento.
Citizen Erased: il capolavoro di OOS. Ambiziosa, come lo era tutto l'album. Quasi otto minuti di musica che combatte contro le parole, con un testo abbastanza complesso e non immediato.
Butterflies & Hurricanes: un capolavoro. La musica rock fusa alla musica sinfonica partendo dall'idea di Lorentz. L'ultimo singolo estratto da Absolution.
Time Is Running Out: abbiamo rischiato l'effetto saturazione causa pubblicità... bella canzone, ma che c'entrava con la macchina?
The Groove: la b-side di Time is running out. Nulla da segnalare, il titolo già dice tutto.
Plug-In Baby: la più famosa dei Muse. Il climax del riff di chitarra è quasi collegato alla voce istrionica e distorta di Matt.
Stockholm Syndrome: il testo e il riff. La sindrome di stoccolma è quella che si stabilisce nel rapporto rapito-rapitore.
New Born: ipnotica e ossessiva, così iniziava Origin of symmetry.
The Small Print doveva essere la punta di diamante di Absolution, dopo essere stata suonata diversi anni dal vivo. Ironica, sul mestiere del cantante.