lunedì, 30 gennaio 2006

La supplenza

Appena Fran finì di scrivere questo post su fran.splinder.com, in cui diceva "Mentre cercavo di capire come mai giri l'influenza e io non l'abbia ancora presa ", qualcuno lassù si accorse di avere del lavoro arretrato, e le recapitò il virus.

Non appena io e mirkuz rientrammo dalla nostra gita domenicale, si rese necessario un'intervento di emergenza, lo slot su radionation non poteva essare lasciato vuoto, i Fran's fan la aspettavano frementi.
Abbiamo installato sam con procedura di emergenza, lo abbiamo settato a tempi quasi record, e poi ci siamo impegnati tantissimo per ottenere un risultato almeno accettabile.
Ora, il podcast di RadioTatini lo trovate QUI.
Noi ci siamo divertiti, spero anche voi.
postato da: Thursdaynext alle ore 09:51 | link | commenti (3)
categorie: radio
giovedì, 26 gennaio 2006

Le sette meraviglie del mondo.

Su questo sito possono essere votate le sette nuove meraviglie del mondo moderno, peccato però che si debba pagare la telefonata...
postato da: Franfiorini alle ore 22:32 | link | commenti
categorie: storia e affini
mercoledì, 25 gennaio 2006

Belle and sebastian, the life pursuit

Lo streaming completo dell'album lo trovate qui
postato da: Franfiorini alle ore 02:17 | link | commenti
categorie: musica

Muse, intervista a Tutto 08/2002

MATT HA UN SEGRETO. PROPRIO COME IN UNA DELLE CANZONI CHE STANNO FACENDO DEI
MUSE UNO DEI GRUPPI PIu' FAMOSI DEL MONDO
. Probabilmente non e' a caso che
il testo di Muscle Museum, brano che li ha fatti conoscere al grande
pubblico ai tempi del loro primo album, Showbiz (e oggi riproposto in una
devastante versione dal vivo in Hullabaloo), suonasse cosi' intenso e
misterioso.C¹e' qualcosa di diverso da tutte le altre in questa band.
Qualcosa che a tratti contrasta con la loro affabilita'. Qualcosa di
difficile da afferrare. Tanto che neppure il sole di oggi, che luccica
bianco e inesorabile nel cielo senza nuvole, sembra riuscire a illuminare il
lato oscuro di Matthew Bellamy. Forse e' come una maledizione. Una di quelle
cose a cui non ci si puo' sottrarre perche' e' scritta nel destino. Una di
quelle cose che capita poche volte nella storia. Uno cosa fatta di potenza
arcana, come un tempo accadde per un altro gruppo che aveva fulminato al
cuore i giovani di tutto il mondo: un gruppo chiamato Nirvana. La band di
Kurt Cobain aveva 'quella cosa'. Indefinibile. Ma che se avessi potuto darle
un nome, avresti detto solo che profumava di 'spirito adolescente' (proprio
come diceva la canzone) e che aveva una forza da farti attorcigliare le
viscere. Una forza che non era mai piu' tornata sulla scena della musica.
Fino ad ora, forse. Fino a che non sono arrivati i Muse. Con le loro
chitarre laceranti. Con le loro armonie barocche. Con le loro armonie
tenebrose e oblique. La parola per descrivere tutto questo e' una sola:
MAGIA. E nel caso dei Muse ha un doppio significato, come scopriremo piu'
tardi. ³Questo caldo e' incredibile, sembra una condanna. Ma e' sempre
cosi', qui in Italia?², bisbiglia Matt al vento, stringendosi nelle spalle
mentre con la mano spegne una risata nervosa. Al suo fianco camminano
l¹esuberante Dominic Howard e il sempre piu' riservato e taciturno Chris
Wolstenholme. Non dicono nulla, intenti a guardarsi intorno, spaesati, da
dietro gli occhiali scuri. Ci sono soltanto poche centinaia di metri che
dividono i camerini, dotati di aria condizionata, dai box dove e' stato
allestito il set fotografico. Eppure l¹asfalto dell¹Autodromo di Imola, dove
potentissime macchine corrono a folli velocita', sembra massa viva, capace
di inghiottirti quando meno te lo aspetti. Matt non e' abituato a
lamentarsi, anche se di recente, dopo aver trascorso un intero fine
settimana a farsi ³l¹esame di coscienza con l¹aiuto di qualche funghetto
magico², si e' reso conto di aver come ³perso² gran parte della sua
personalita', quasi non possedesse piu' nulla, vuoto, ³quasi come se non
avessi una coscienza e non fossi piu' un essere umano², spiega, con
sfuggente noncuranza, come se fosse una cosa da nulla.
³Ho iniziato a recriminare su ogni cosa, qualsiasi stupida cosa², continua,
finalmente al riparo all¹ombra della tettoia del box. Ogni tanto,
all¹improvviso, lo vedi che ti lancia un¹occhiata fulminea, come per
saggiare le tue reazioni.
postato da: Franfiorini alle ore 02:12 | link | commenti (2)
categorie: muse
lunedì, 23 gennaio 2006

Podcast in due somministrazioni

Light
 
Strong
 
Con ghiac... ehm.
postato da: Franfiorini alle ore 19:22 | link | commenti (2)
categorie: radio

Muse, Melody maker 2001

>> Luglio 2001 Melody Maker
"Non mi importa se mando tutto a puttane..."

Dopo il loro trionfale Glasto Maker, mi unisco ai Muse per una giornata artistica alla Tate Modern a Londra - e trovo un inusuale Matt Bellamy, dubbioso di se stesso.

“I ragni regnano l’universo,” sussurra il frontman dei Muse, Matt Bellamy, con tutta la carica nervosa di un membro minore del cast di “Star Trek”. Un membro minore del cast che ha appena perso i suoi compagni, il suo comunicatore e il contenuto delle sue viscere da qualche parte su un ostile pianeta alieno. Un membro minore del cast, infatti, che sta per perdere un grosso pezzo del suo intestino a causa di un gigantesco, ragno metallico chiamato “Maman”. No, veramente. Aspettate un minuto...

...eccetto, naturalmente, che non lo è. Perché questo particolare enorme ragno, miei amici, è arte. Lo è perlomeno per le centinaia di turisti per pubblicizzare dirigenti e singoli tizi in pasto agli squali, qui nel nuovo impero artistico a Londra, il Tate Modern. Per Matt, comunque, questa è guerra. “Odio i ragni.” Trema, dando un occhiata paurosa all’enorme insetto metallico. “Li odio perché sono superiori. I ragni sono gli unici animali sul nostro pianeta che hanno viaggiato di più nello spazio rispetto a noi. Vanno in una animazione sospesa, e sono abili a stare in uno stato di eternità fino a che non raggiungono la giusta condizione. Poi -bam!- ritornano in vita.”

Vita nello...um, spazio. Uh-hum. Così come fanno a stare in quello stato?

“Loro galleggiano e basta!” grida, con gli occhi frustrati dal terrore. “Galleggiano nell’aria circostante. Loro sono minuscoli, pensa! Minuscoli! Così piccoli che non puoi vederli ad occhio nudo. C’è una teoria che noi ci siamo evoluti dai ragni, veramente. Sono atterrati da una cometa, su questo pianeta, ed è così che la vita è iniziata sulla terra.”

Si gira cupamente dall’altra parte e dice una delle cose più bizzarre che ho sentito in quel giorno.

“Odierei discendere da un ragno.” Em....completamente.

--

postato da: Franfiorini alle ore 01:05 | link | commenti (2)
categorie: muse

Muse, intervista a Tribe Generation 2002

Matt Bellamy: vorrebbe spostarsi col paracadute a motore. Impazzisce per i calzettoni e da bambino ha ingoiato... Il mondo. Ovvero... Tutto quello che non avreste mai sospettato girasse per la testolina di Matt, l'anima dei Muse.

Che cosa ti fa impazzire?
"I calzettoni. Le ragazze che portano i calzettoni. Non riesco a spiegarmi il perché, é strano. Ma non c'è tipo particolare di calzettoni che mi piacciono. Li adoro tutti. Forse perché sono qualcosa di sportivo..."

Qual è la cosa più stupida che non ti sei mai comprata?
"Un Paramotor. E' un paracadute a motore che indossi come fosse uno zaino, ed è un acquisto davvero idiota perché l' ho pagato seimila sterline (circa novemila euro). È la cosa più costosa che non abbia mai comprato. Pensavo di usarlo ai festival, per muovermi meglio, ma ho ancora bisogno di molte lezioni..."

Rivelaci un segreto che non hai mai confessato a nessuno...
"Ho detto una bugia sulla mia prima esperienza sessuale. Ho raccontato a tutti che ero stato a letto con una ragazza quando avevo quindici anni, ma la verità è che non ho... ehm... Funzionato perfettamente, non so se capite a cosa mi sto riferendo..."

Come vorresti morire?
"Penso affogato. Mia madre è stata lì lì per morire una volta che è caduta giù da uno yacht. Non sapeva nuotare, così si è terrorizzata, poi, quando l'acqua le è entrata nei polmoni ha smesso di agitarsi e lei si è sentita in pace, rilassata. Beh, in ogni modo è stata salvata da un pescatore. Mi sembra che sia una bella esperienza..."

Come ti immagini l'inferno?
"Vagare nello spazio con la tuta spaziale che ti fornisce in eterno cibo, acqua e aria. Sei allontanato dalla Terra, che via via diventa sempre più piccola, finché non ti ritrovi completamente solo per sempre."

Un episodio della tua infanzia che non dimenticherai mai...
"Ho inghiottito un portachiavi. Avevo sei anni ed ero con la baby-sitter. Stavo giocando col suo portachiavi, un piccolo mappamondo, e volevo farlo sparire, con tutte le chiavi, nella mia bocca. Per fortuna la mia baby-sitter mi ha ribaltato e dato delle pacche sulla schiena, finché non ho vomitato tutto. MI ricordo ancora la pozza di vomito col mappamondo in mezzo."

Com'eri a scuola?
Al diploma mi hanno dato il premio per lo studente più ritardatario in tutta la storia della scuola. Se avevi tre note per essere arrivato in ritardo di un quarto d'ora dovevi fermarti in classe anche il pomeriggio. Beh, io ho avuto 257 note di ritardo. E abitavo a dieci minuti di distanza dalla scuola!"

Cos' hai adesso in tasca?
"Cento rubli, un numero d telefono, la chiave di un hotel russo e alcune lettere d'amore in russo."

Non sei mai stato arrestato?
"Ci sono andato vicino. Con i miei amici ci piaceva entrare di nascosto, di notte, nella piscina comunale, e nuotare completamente nudi. Una volta si è materializzato sulle nostre teste un elicottero, con tanto di fasci di luce. Due poliziotti ci hanno fatto uscire dalla piscina e ci hanno fatto stare in piedi lì, completamente nudi. Poi ci hanno avvisato di non farlo mai più, perché alla prossima saremmo stati arrestati."

postato da: Franfiorini alle ore 01:00 | link | commenti
categorie: muse
venerdì, 20 gennaio 2006

Rosico alla enne.

Dicasi che i Muse siano pronti a fare un concertone nella loro città natale, Teignmouth
postato da: Franfiorini alle ore 01:23 | link | commenti
categorie: muse
martedì, 17 gennaio 2006

Ma perchè scarricare uno sglapscast?

Già, perchè?
postato da: Franfiorini alle ore 00:42 | link | commenti
categorie: radio
lunedì, 16 gennaio 2006

Editors

L'ultima folgorazione musicale riguarda proprio gli Editors, giovin gruppetto della perfida albione con sonorità simili tra gli Interpol e i Bloc Party.
 
Potete trovare alcuni loro mp3 nel post di The test Pilot.
 
Munich, suonato nell'ultima Radiosglaps, è senz'altro un pezzo che ricalca molto gli Interpol ma che ti lascia approcciare agli Editors nel migliore dei modi.
 
The back room su Amazon
postato da: Franfiorini alle ore 23:23 | link | commenti
categorie: musica
lunedì, 09 gennaio 2006

Il podcast della postepifania.

postato da: Franfiorini alle ore 22:52 | link | commenti
categorie: radio
sabato, 07 gennaio 2006

Leeds festival 2006

Non è ancora ufficiale ma ci parteciperanno i Muse e gli Strokes [25-27 agosto]
postato da: Franfiorini alle ore 01:48 | link | commenti (4)
categorie: muse
martedì, 03 gennaio 2006

Dei gruppi.

La lista dei personaggi famosi morta al bagno.
postato da: Franfiorini alle ore 00:30 | link | commenti
categorie: storia e affini
lunedì, 02 gennaio 2006

La rewiew del 2005

postato da: Franfiorini alle ore 23:00 | link | commenti
categorie: musica

Chi non radiosglapsa a capodanno

postato da: Franfiorini alle ore 16:46 | link | commenti
categorie: radio

Chi sono

Blogger: Franfiorini
Sono qualcuno che ha l'esigenza di scrivere ma non la proporzionalità diretta ad essere letta.

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