“I ragni regnano l’universo,” sussurra il frontman dei Muse, Matt Bellamy, con tutta la carica nervosa di un membro minore del cast di “Star Trek”. Un membro minore del cast che ha appena perso i suoi compagni, il suo comunicatore e il contenuto delle sue viscere da qualche parte su un ostile pianeta alieno. Un membro minore del cast, infatti, che sta per perdere un grosso pezzo del suo intestino a causa di un gigantesco, ragno metallico chiamato “Maman”. No, veramente. Aspettate un minuto...
...eccetto, naturalmente, che non lo è. Perché questo particolare enorme ragno, miei amici, è arte. Lo è perlomeno per le centinaia di turisti per pubblicizzare dirigenti e singoli tizi in pasto agli squali, qui nel nuovo impero artistico a Londra, il Tate Modern. Per Matt, comunque, questa è guerra. “Odio i ragni.” Trema, dando un occhiata paurosa all’enorme insetto metallico. “Li odio perché sono superiori. I ragni sono gli unici animali sul nostro pianeta che hanno viaggiato di più nello spazio rispetto a noi. Vanno in una animazione sospesa, e sono abili a stare in uno stato di eternità fino a che non raggiungono la giusta condizione. Poi -bam!- ritornano in vita.”
Vita nello...um, spazio. Uh-hum. Così come fanno a stare in quello stato?
“Loro galleggiano e basta!” grida, con gli occhi frustrati dal terrore. “Galleggiano nell’aria circostante. Loro sono minuscoli, pensa! Minuscoli! Così piccoli che non puoi vederli ad occhio nudo. C’è una teoria che noi ci siamo evoluti dai ragni, veramente. Sono atterrati da una cometa, su questo pianeta, ed è così che la vita è iniziata sulla terra.”
Si gira cupamente dall’altra parte e dice una delle cose più bizzarre che ho sentito in quel giorno.
“Odierei discendere da un ragno.” Em....completamente.
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Matt Bellamy: vorrebbe spostarsi col paracadute a motore. Impazzisce per i calzettoni e da bambino ha ingoiato... Il mondo. Ovvero... Tutto quello che non avreste mai sospettato girasse per la testolina di Matt, l'anima dei Muse.
Che cosa ti fa impazzire?
"I calzettoni. Le ragazze che portano i calzettoni. Non riesco a spiegarmi il perché, é strano. Ma non c'è tipo particolare di calzettoni che mi piacciono. Li adoro tutti. Forse perché sono qualcosa di sportivo..."
Qual è la cosa più stupida che non ti sei mai comprata?
"Un Paramotor. E' un paracadute a motore che indossi come fosse uno zaino, ed è un acquisto davvero idiota perché l' ho pagato seimila sterline (circa novemila euro). È la cosa più costosa che non abbia mai comprato. Pensavo di usarlo ai festival, per muovermi meglio, ma ho ancora bisogno di molte lezioni..."
Rivelaci un segreto che non hai mai confessato a nessuno...
"Ho detto una bugia sulla mia prima esperienza sessuale. Ho raccontato a tutti che ero stato a letto con una ragazza quando avevo quindici anni, ma la verità è che non ho... ehm... Funzionato perfettamente, non so se capite a cosa mi sto riferendo..."
Come vorresti morire?
"Penso affogato. Mia madre è stata lì lì per morire una volta che è caduta giù da uno yacht. Non sapeva nuotare, così si è terrorizzata, poi, quando l'acqua le è entrata nei polmoni ha smesso di agitarsi e lei si è sentita in pace, rilassata. Beh, in ogni modo è stata salvata da un pescatore. Mi sembra che sia una bella esperienza..."
Come ti immagini l'inferno?
"Vagare nello spazio con la tuta spaziale che ti fornisce in eterno cibo, acqua e aria. Sei allontanato dalla Terra, che via via diventa sempre più piccola, finché non ti ritrovi completamente solo per sempre."
Un episodio della tua infanzia che non dimenticherai mai...
"Ho inghiottito un portachiavi. Avevo sei anni ed ero con la baby-sitter. Stavo giocando col suo portachiavi, un piccolo mappamondo, e volevo farlo sparire, con tutte le chiavi, nella mia bocca. Per fortuna la mia baby-sitter mi ha ribaltato e dato delle pacche sulla schiena, finché non ho vomitato tutto. MI ricordo ancora la pozza di vomito col mappamondo in mezzo."
Com'eri a scuola?
Al diploma mi hanno dato il premio per lo studente più ritardatario in tutta la storia della scuola. Se avevi tre note per essere arrivato in ritardo di un quarto d'ora dovevi fermarti in classe anche il pomeriggio. Beh, io ho avuto 257 note di ritardo. E abitavo a dieci minuti di distanza dalla scuola!"
Cos' hai adesso in tasca?
"Cento rubli, un numero d telefono, la chiave di un hotel russo e alcune lettere d'amore in russo."
Non sei mai stato arrestato?
"Ci sono andato vicino. Con i miei amici ci piaceva entrare di nascosto, di notte, nella piscina comunale, e nuotare completamente nudi. Una volta si è materializzato sulle nostre teste un elicottero, con tanto di fasci di luce. Due poliziotti ci hanno fatto uscire dalla piscina e ci hanno fatto stare in piedi lì, completamente nudi. Poi ci hanno avvisato di non farlo mai più, perché alla prossima saremmo stati arrestati."