Per me il sintagma medico cattolico è un gigantesco ossimoro.
Spiego.
Quando ciascuno di noi è nell'espletamento della sua professione, secondo me, non deve -nei limiti del penale- porsi paletti.
Perché pestellarci tanto le gonadi parlando di libertà altrui?
La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza.
Podcast di domenica scorsa incompleto causa boh.
Ieri per esempio è morto anche il mio secondo nipote, a corollario di una giornata che psicologicamente per me non andava, per nulla. Lì che fai, che pensi, che dici è tutta una cosa inutile. Stavolta stavo lì ad aspettarmelo senza che mi ero fatta illusioni o avevo provato dell'affetto per quella creatura parentale. Quando me l'ha detto all'ora di cena mio zio io sono andata subito a chiedergli: "e la madre già si fa per superare il dolore?". Con mio zio non tanto felice. Però almeno il sarcasmo rimane. Perché poi quella che si fa per il dolore fisico sono anche io, e non è bellissimo tornare a cercarsi la vena e guardare lì la siringa, sperando che il liquido non ti faccia bloccare qualcosa lì che batte, perché potrebbe. Perché sei sempre indeciso su quel concetto di valore della vita. Beh, ecco, poverino almeno il nipote ha smesso di soffire. Mia cugina pure sarebbe bello smettesse di soffrire. Invece con quella cosa... quella comprensione non siamo mai andati avanti. Invece anche se te ti dovevi svegliare per andare là nella zona dell'ospedale sei stata fino a tardi col marito della cugina al telefono. Cercando di tenere la freddezza. Continuando a ripetergli che in fondo sono cazzi suoi e che non deve proiettare su di me aspettative affettive che non ci sono. E poi ti chiedi perché ci sia tutto quello per te. Per una persona del resto stanca e malata, che ha passato il pomeriggio con delle crisi di pianto che neppure le donne in depressione post-parto. Beh, è peggio di un parto. Però ritrovarsi così, alla punta di una piramide verso cui tutti si girano. Da una parte è bello, divaga e ti da molto. Dall'altra hai i cazzi tuoi, e ti piacerebbe saper risolvere quelli. Io, che devo invece pensare quale sia la vena migliore. Io che però sto andando troppo in dipendenza dal non sentir dolore e dovrei invece imparare a conviverci se voglio in un modo o nell'altro continuare a respirare.