In epoca medioevale, Civita di Bagnoregio, attraversò il periodo economico di massimo splendore, divenendo il nucleo centrale della città e delle zone limitrofe.

Collegata alla "terraferma" da un lungo ponte in cemento è luogo di particolare suggestione da visitare specie per gli scorci. Da segnalare nella chiesetta del paese un particolare crocifisso "smontabile" (e che cambia epressione del volto del Cristo a seconda del punto da cui lo si osserva) che viene portato in processione il venerdì santo fino a Bagnoregio e che per tradizione deve essere riportato entro il finire del venerdì santo in chiesa.
No, il tempo oggi non è propriamente invitante. Ma insomma, sotto le Alpi bavaresi a volte non ci si può aspettare nulla di buono. [poi l'immagine è di una webcam, quindi cambia e cambierà sempre...]Da pendolare con Borgotaro devo dire che ora ne so ancora di più. Io e la rete autostradale ormai siamo sposati. Quando mi chiedono di dove sia mi verrebbe da rispondere della Tevere Ovest o della Tevere Est. Ma soprattutto ricordo ancora quando Chianciano-Attigliano costava 5000 lire e adesso siamo arrivati a 6,50 euro. E non sono matusalemme eh...
È bella la diversificazione autostradale ai caselli:
a) Casellante: da quello scazzato, a quello triste, a quello che vuole attaccar pezza. Se non fosse per le file il contatto umano slogandomi una spalla per pagare (a volte) lo preferisco.
b) Viacard: Comoda, ma non la farò mai. Non so, mi da fastidio...
c) Telepass: mmmm, preferisco sapere quanto scialo volta per volta.
d) Casello ad elevata automatizzazione: e qui partono i rotfl. Da quelli con quella odiosa voce femminile elettronica, ma impostata, che ti impartisce gli ordini [e ti capita sempre quando hai fretta o se sei nei giorni in cui ce l'hai col mondo e con te stessa...] e quelli muti che timidamente ti danno le istruzioni sul display. Danno il resto, non rompono... ma se sei nemico delle tecnologie sono uccisiori dei nervi di quelli che aspettano dietro.
Varie ed eventuali.
Ricordo il padre di quella che era una mia amica che ogniqualvolta doveva pagare o ritirare il biglietto apriva lo sportello e scendeva dalla macchina. A mia madre stupefatto chiese: "A signò, voi non scendete?".
Ricordo il casello del portogallo. Niente carta di credito, ma ci fecero pagare in pesetas spagnole: ciulati sul cambio [no, non sto parlando di parti meccaniche della macchina, ma quello monetario].
Ricordo le autostrade francesi. In special modo nella francia del sud dove ci sono i tratti a pagamento a barriere ci sono della specie di "cestini" dove buttare dentro le pieces de monnaie se li hai giusti contati. Comodo, lanci lì dentro e passi velocemente. Da copiare da noi.
Spulciavo tra i vari festival e sono rimasta sorpresa molto piacevolmente dalla scaletta di uno di questi.
Per chi se ne va in Francia dopo ferragosto è un consiglio: http://www.rockenseine.com/
Il 27 e 28 agosto artisti niente male [molti dei quali sono nei miei ascolti...] : Chemical Brothers, The roots, Sonic Youth, Joss Sotne, Zero 7, White Stripes e Muse.
E questo festival ha solo due anni! Complimenti agli organizzatori e congratulazioni rosicanti a chi riesce a organizzarsi per andare.